Lire Italiane: dalle collezioni numismatiche di Graziano Bersan e Claudio Bobbi

questa nuova mostra fotografica vuole supplire, almeno in parte, all’impossibilità di organizzare le abituali esposizioni dal vivo di raccolte e collezioni, opere d’arte e creatività dei soci del Circolo Socio Culturale Hobbisti di San Giorgio su Legnano

nonostante il distanziamento imposto a tutti noi dall’epidemia di Covid-19, non diminuisce il desiderio di portare a conoscenza di tutti i soci, amici e frequentatori del web le nostre passioni, così abbiamo pensato ad una piccola mostra dedicata alla numismatica ed, in particolare, alla Lira Italiana

la Lira Italiana (simbolo: L., comunemente anche Lit. o ₤) ha una storia secolare, è stata la valuta dalla proclamazione del Regno d’Italia nel 1861 fino all’introduzione dell’Euro nel 2001, per ben 140 anni, cessando definitivamente di avere corso legale il 28 febbraio 2002

nella galleria di immagini che segue presentiamo alcune delle monete che hanno delineato la storia della monetazione, con un particolare spazio dedicato al secondo dopoguerra, nell’intento di richiamare alla memoria dei “meno giovani” tra noi, ricordi ed emozioni legati al loro passare tra le nostre mani

vai alla galleria fotografica della Lira Italiana

Paesaggi del Lockdown – Mostra fotografica di Graziano Bersan, Pasquale Campolo e Claudio Bobbi

l’epidemia di Covid ancora non ci consente di organizzare le tradizionali mostre di creazioni e di collezioni hobbistiche, e gli incontri nelle sale del Comune di San Giorgio su Legnano e neppure ci permette di accogliere i visitatori al loro ingresso in Comune con le esposizioni fotografiche che, con periodicità ormai quasi mensile, presentavano aspetti ed immagini della vita, dei viaggi, dei paesaggi, ecc.. attraverso l’obiettivo delle macchine fotografiche

in attesa di potere ritornare alle nostre normali attività, eccoci ad utilizzare più intensamente di prima il web, per continuare a mantenere vivo il rapporto tra i soci e con gli amici che seguono e partecipano alle nostre iniziative

tra le mostre che presentiamo in questi mesi sul sito, il Circolo Socio Culturale Hobbisti ha voluto dedicarne una a quello che accade al di fuori delle mura domestiche in tempo di lockdown, documentando strade e piazze “spopolate” nei comuni di San Giorgio, Parabiago e Legnano

entra nella mostra fotografica del lockdown autunnale

Le banconote dei prigionieri di guerra, Mostra Fotografica dalla collezione di Graziano Bersan

prigionieri di guerra

questa Mostra Fotografica presenta una collezione numismatica molto particolare: Banconote dei Prigionieri di Guerra della Grande Guerra, la raccolta costituita negli anni è stata curata con passione da Graziano Bersan

in primo luogo occorre precisare che non si tratta di denaro circolante, infatti, le banconote rilasciate ai prigionieri di guerra non era valuta spendibile ma titoli di credito utilizzabili per scambi soltanto all’interno del campo di prigionia

questo sostituto del denaro nasce con il duplice scopo di dare una ricevuta del denaro sottratto al prigioniero e di evitare che, in caso di fuga dal campo, questi potesse disporre di denaro spendibile

durante la prima guerra mondiale vennero stampate diverse tipologie di queste banconote differenziate fra loro per disegno, colore, valore, luogo di prigionia e data di scadenza, quest’ultima a volte riportata sul retro

la scritta “Notgeld“, cioè “non è denaro“, che si ritrova su alcune di queste sta proprio ad indicare che la banconota non ha nessun valore circolante e non è spendibile fuori dal campo di prigionia; per approfondire visita la pagina web di Wikipedia

vai alla galleria fotografica delle banconote dei prigionieri di guerra

Scilla, una perla nello Stretto, Mostra fotografica di Pasquale Campolo

Scilla, il mostro mitologico

Scilla è una cittadina in provincia di Reggio Calabria. Sorge su un promontorio all’ingresso settentrionale dello stretto di Messina e conta quasi 5.000 abitanti

il centro storico di Scilla si sviluppa intorno alla Piazza San Rocco, patrono di Scilla, nella quale sorgono la chiesa omonima ed il palazzo comunale. Questa piazza sorge a strapiombo sullo stretto di Messina e sul castello Ruffo

uno dei quartieri più caratteristici è Chianalea. Questo nome deriva da una antica imbarcazione a remi denominata Galea, sinonimo arcaico di pescespada. Da qui il nome piana delle Galee. Elemento caratteristico di questa quartiere sono le numerose case costruite in riva al mare, tanto che le barche entrano direttamente in casa. Per questo è stato soprannominato la “Venezia del Tirreno”.  Nel libro “Tra Mito e Realtà – Viaggiando per la Calabria” Pasquale Campolo raccoglie e testimonia esperienze di viaggio attraverso questa regione

altra zona caratteristica è Marina Grande. Si tratta della zona della spiaggia, delimitata, a sud e a nord, da due imponenti costoni di roccia, da qui si può ammirare l’entrata nord dello stretto di Messina, stretto noto e temuto fin dall’antichità

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